I cibi blu-viola, melanzane, broccoli, cavoletti, uva nera, radicchio, fichi, prugne, e frutti di bosco per i quali faremo un piccolo discorso a parte, contengono le antocianine che contribuiscono a migliorare e proteggere la vista, la struttura dei piccoli vasi sanguigni i capillari e prevengono il deposito di colesterolo sui vasi, l’aterosclerosi e migliorano la funzionalità renale…. Eh! Caspita quante cose che fanno vero? Ma andiamo con calma perché questo colore è davvero una POTENZA ! Tra i prodotti del gruppo blu-viola, il ribes e il radicchio ad esempio sono ottimi antiossidanti 

perché ricchi di vitamina C e protagonisti nella formazione della carnitina e del collagene. Il radicchio inoltre, come fichi, ribes, more e prugne, contiene il potassio che protegge il tessuto osseo e diminuisce il rischio di patologie cardiovascolari e l’ipertensione. Di magnesio sono ricche le melanzane povere invece di calorie….con questa scusa non vi fate una scorpacciata di parmigiana di melanzane perché NON VALE! I frutti di bosco, invece, curano la fragilità dei capillari e prevengono le infezioni del tratto urinario, sono amici di un intestino sano con la loro fibra solubile che regola l’assorbimento degli altri nutrienti e alimenta la flora microbica intestinale. Ma di questo argomento……. Ancora: nel blu-viola ci sono alimenti ricchi di fibra e di carotenoidi, attivi contro tumori, patologie cardiovascolari incluso l’ictus, cataratta, invecchiamento cellulare, patologie neurodegenerative e invecchiamento cutaneo. Curiosità: il vino rosso deve il suo colore allo antocianidine. Durante l’invecchiamento, le antocianidine reagiscono con le molecole, incolori, ma amare, d’altri flavonoidi che costituiscono un tipo di tannino. La reazione rimuove i tannini e migliora il gusto del vino. Nei vini molto invecchiati, la stessa reazione porta invece alla rimozione delle antocianine rosse e lascia visibile il colore marrone dei tannini. Consiglio: due dita di buon vino rosso di sera aiutano a star meglio (IN ASSENZA di patologie!) eccome! Ma il VINO è un argomento troppo importante per liquidarlo così e ne riparleremo presto. Quindi ricapitoliamo: L’ ENERGIA BLU UVA NERA – PRUGNA SELVATICA – MIRTILLO – MORA – BROCCOLO – CAVOLETTO DI BRUXELLES Gli alimenti che si avvicinano alla zona ultravioletta dello spettro solare non sono numerosi come quelli della parte opposta. Gli alimenti blu hanno un’azione calmante e rinfrescante e per alcuni antinfiammatoria. 

L’ ENERGIA VIOLA L’ ENERGIA INDACO MORA – UVA NERA – MELANZANA – CIPOLLA ROSSA – BARBABIETOLA – PATATA ROSSA – alcune varietà di fagioli violacei. Svolgono una benefica azione sul sistema nervoso, sul cervello e sulle facoltà intellettive superiori. Alcuni alimenti in cui è presente questa vibrazione sono elencati per l’energia blu. I cibi che vanno dal viola all’indaco sono particolarmente ricchi di magnesio e di altri elementi fondamentali per le funzioni cerebrali. Gli ortaggi ed i frutti di colore viola/blu sono importanti per la salute, in quanto riducono il rischio di patologie cardiovascolari e di tumori; questi alimenti contengono anche sostanze importanti per la funzione urinaria, per la vista e per la struttura dei capillari sanguigni. Inoltre, tutta la frutta e la verdura viola è ricca di fibre. I phytochemicals caratteristici per questo gruppo di alimenti sono le antocianine e i carotenoidi. Le antocianine, che hanno un elevato potere antiossidante, prevengono l’aterosclerosi provocata da elevati livelli di colesterolo nel sangue, le infezioni del tratto urinario (specialmente i frutti di bosco), migliorano la funzione visiva, inibiscono l’aggregazione piastrinica, aumentano la resistenza capillare (in particolare i frutti di bosco) e sono per questo utili contro patologie della circolazione sanguigna .I carotenoidi, invece, prevengono molti tipi di tumore, la cataratta, l’invecchiamento cutaneo, le patologie neurodegenerative e le malattie cardiovascolari. Eccone alcuni: 

RIBES: ricchi di vitamina C (ha azione antiossidante e partecipa alla produzione di collagene e di carnitina) e potassio (riduce il rischio di ipertensione, patologie cardiovascolari e protegge il tessuto osseo). 

RADICCHIO: ricco di vitamina C, beta-carotene (precursore della vitamina A che partecipa alla crescita, alla riproduzione e al mantenimento dei tessuti e interviene nella funzione immunitaria e nella visione) e potassio. 

FICHI, MORE, PRUGNE tutti ricchi di potassio. 

MELANZANE: ricche di magnesio. Frutti di bosco: abbiamo già accennato ai benefici dei frutti di bosco all’inizio (curano la fragilità capillare e prevengono le infezioni del tratto urinario); questi frutti contengono, inoltre, fibra solubile, che alimenta la flora intestinale e regola l’assorbimento dei nutrienti. Secondo alcune antiche credenze popolari, mangiare molte melanzane porta alla pazzia!! Mentre, per altre, le melanzane hanno proprietà magiche e afrodisiache. IN REALTÀ ESSENDO RICCHE DI MAGNESIO svolgono una azione benefica sul sistema nervoso. INFINE …poche righe sui FRUTTI DI BOSCO…..LO SAPEVATE CHE Il primo riferimento a questi frutti viene fatto proprio in un trattato di medicina sulle proprietà benefiche degli alimenti, redatto da Baldassarre Pisanelli (Trattato de’ cibi e del bere) nel 1583 in cui si illustrano le virtù delle more? Le more, meglio se di rovo (rosse e nere), che nelle nostre campagne e nei nostri boschi crescono spontaneamente e maturano giusto in questo periodo, sono ricche di vitamina C, vitamina E e acidi organici, ma anche di fibra, potassio e manganese e, grazie all’azione antiossidante svolta, utile all’organismo per difendersi dai radicali liberi, fanno bene al CUORE e alle ARTERIE, ma vanno mangiate possibilmente appena colte perché delicate e difficili da conservare. All’annuale convegno dell’American Academy of Neurology, svoltosi a Honolulu nel 2012 è stato presentato il risultato di una ricerca sull’associazione tra flavonoidi (i polifenoli presenti anche nei frutti di bosco) e morbo di Parkinson dal quale è emerso che il consumo di questi frutti diminuirebbe il rischio di sviluppare tale malattia. Altre ricerche attestano l’importanza dei frutti di bosco per contrastare malattie cardiovascolari e prevenire l’insorgere dei tumori. Solitamente li ritroviamo negli yogurt o nelle marmellate e le gelatine per la prima colazione, eppure i frutti di bosco spesso vengono SOTTOVALUTATI come frutti da consumare a tavola, forse perché sono considerati più un peccato di gola che frutta vera e propria. Niente di più sbagliato! I frutti di bosco sono ricchi di vitamine, in particolare A, B1 e B2 e C e poi contengono sali minerali, tra cui il potassio, che è importante in un’alimentazione sana. Inoltre, questi frutti sono fatti di acqua per ben il 90%, quindi sono molto dissetanti ed ideali per la stagione calda, in cui maturano alla perfezione. E poi sono ricchi di fibre, essenziali per regolare l’intestino, aiutano la vista e migliorano la pelle. E non contengono molte calorie! Certo non bisogna esagerare …spesso questi deliziosi frutti sono abbinati a crostate e bignè con la panna (quelli si micidiali!), molto meglio gustarli da soli affinché l’organismo possa sfruttare appieno tutte le loro virtù . Naturalmente per chi lo desidera ,e se NON ci sono controindicazioni importanti, un pezzetto di crostata di un bel mix di frutti di bosco…suvvia! non mette allegria? 

Da @claudiocasieriperamicidicuore

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